L’artefice del destino

Sono tempi diversi… diversamente comprensibili.

Ci scanniamo per una verità inesistente… ci azzuffiamo come galline dimenticando che nel pollaio c’è sempre il gallo che ci attende… sempre pronto a farci la festa.

Noi così distratti e così afflitti… con gli occhi e il cuore in burrasca… vaghiamo in questo tempo dove non esistono mezze misure… ma solo trappole.

Per il vissuto che ho cucito addosso… e che si è fatto pelle… so per certo che dopo aver attraversato l’oscurità i lidi che si raggiungono sono sempre fertili e lussureggianti.

Siamo artefici del nostro destino… ed è uno spreco di forze e di energie anche solo immaginare in questo momento di poter intravedere la riva… quella agognata sponda che non sappiamo mai quanto distante sia. Non siamo vedette… siamo nocchieri… abbiamo in mano il timone… della nostra esistenza.

L’universo ci ha fatto dono di questo tempo incerto e tempestoso… ci ha messo a riposo per vivere fuori dai quei recinti che come mostri e con efferata consapevolezza avevamo costruito.

È una lezione! Adesso siamo tornati bambini… seduti con le braccia conserte tra i banchi di scuola… costretti ad ascoltare un argomento sgradevole. La terra non la sentiamo più così sicura sotto i nostri piedi… perché adesso è di fronte a noi… come saggia maestra… per redarguire la nostra negligenza.

Lei ci educa. Solo che adesso sta tirando un sospiro di sollievo. Si è presa una meritata pausa… si è ritagliata un tempo di intimità… tutto suo… per ricucire le ferite che gli sono state inferte.

Nel silenzio si può udire come respira profondamente… dai profondi abissi alle celesti altezze.

LEI ci ama… e come una amante mostra tutti i segni del suo immenso amore lasciando che la natura esulti rigogliosa… che la vegetazione esulti… che esulti il mondo animale.

Il mio cane non è mai stato così felice come in questo tempo avverso… ci facciamo compagnia notte e giorno… e non aveva mai passeggiato fuori così tanto e scodinzolato come adesso.

Il cielo stesso si compiace… tiene lontano il grigiore delle ombre rivestendo di azzurro l’orizzonte… il crepuscolo e l’aurora… illuminando ogni angolo… ogni vicolo… ogni essere vivente.

Cielo e terra si accoppiano come non accadeva da tempi lontanissimi. Sono come due lepri… saltate fuori da un cespuglio di rovi e di spine… a caccia di un nascondiglio dove potersi abbracciare e fare l’amore.

Godiamoci questo spettacolo… questi attimi conditi dal sapore forte e amaro.

Molti veli cadranno… e tutto sarà più nitido ai nostri occhi.

Il bene tornerà a sbocciare… e sboccerà dalla terra. Fiorirà da tutte quelle vite andate perse… immolate al perverso gioco di un destino che ci accomuna e che ci vuole uniti.

Se siamo stati malefici impariamo ad essere artefici… artefici del nostro destino… perché ogni destino è un respiro in più per l’universo.

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