Un passo verso te

Ecco io ti vedo… io ti sento!

Fare un passo… farne un altro… e avanzare verso me… verso te.

Lentamente ti respiro… a braccia aperte… io ti accolgo in questo mio petto… gonfio di attesa… che si apre a te… come superficie di carne e pelle che si tramuta in ali battenti.

Qui ti sollevo e trovo sollievo… mentre la tua fronte si imprime e pulsa dentro il mio torace e si fa cuore per danzare col mio… allo stesso ritmo… la stessa melodia.

Ecco io ti vedo… con il capo chino emergere dagli abissi e volgere lo sguardo al cielo… lasciando che il vento delle mie braccia soffi alle tue spalle e sulle tue spalle… lasciando che ti protegga e ti avvolga come coltre di stelle.

Il tuo corpo è immobile… eppure ti sento muovere leggera in questo limite di tempo che ci inchioda e si inchioda per farsi eterno.

Ti sento vibrare… semplicemente calda… calda come il tuo respiro… calda come la tua pelle… calda come la tua carne… calda come le tue mani aggrappate alle mie… e aggrappata a me come ad una corda.

La tua anima esulta… io la sento… la sento gioire festante.

Ti vedo e mi commuovo mentre chiudi gli occhi per allontanarti dalle torture e dalle storture di questo destino crudele. È come se non vi fosse buio ma solo luce a illuminare la distanza che separa le tue palpebre dalle pupille.

Lo so… è così… perché il tuo viso ne mostra tutta la magnificenza.

Scorrono lenti gli attimi e si dissolvono in colori freschi… che sfumando riempiono tutti gli spazi che ci ostacolano e ci separano… e si fanno paradiso.

Io ne avevo sentito parlare… c’è stato un tempo in cui ne avevo persino negato l’esistenza… tu me lo riveli… ora e sempre… spalancando la finestra dell’anima per accogliermi e mostrarmi l’universo che insieme abbiamo creato.

A nulla serve il distacco… anche se la vita ci sequestra e ci imprigiona nell’inerzia inesorabile dei sui doveri… nulla ci divide e nulla ti allontana.

Le mie mani profumano di te ancora oggi che è ormai passato… sono impregnate del tuo odore e del tuo sapore che insieme si mescolano e si fanno voce… e io ne posso ascoltare ancora il canto suadente e seducente.

Tutti di me è pieno di te. Ti sento agitare nel mio petto mentre ti sciogli in umidi umori per aderire perfettamente ad ogni piega… ad ogni inclinazione della pelle.

Ti sento nell’aria e ti respiro ancora lentamente… ogni alito è un alito in più che il nostro universo ci dona.

Ti sento in me… ancora… qui nella mia caverna di ossa e di pensieri che stordiscono… e mi sembra di impazzire perché non vi è nulla di logico o di razionale che possa giustificare questa presenza… questa aderenza… che mi lega e ci lega… che unisce e ci unisce in un unico essere… come albero dello stesso albero… frutto dello stesso frutto… fiore dello stesso fiore.

Siamo ancora di più… anima della stessa anima… spirito dello stesso spirito.

Tu non ci crederai… ma è qui che ti sento… attaccata al mio petto e tra le mie braccia… come se dopo quel passo verso di me… verso di te… verso di noi… non ti fossi più staccata e andata via.

Non dovrei dirtelo… ma quello che vedo è ciò che vedi tu.

Nella beatitudine della medesima visione le tue sembianze tracciano le forme di una creatura nuova… fino a generare i sorrisi… i capricci e le movenze di un piccolo essere meraviglioso.

In te vedo lei… e in lei vedo vivere libera ogni parte di noi che si insegue… se non in questa vita in un’altra o in un’altra ancora… per unirsi in eterno.

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