Il nido delle menti

In principio non avevo capito… non avevo capito che sarei stato costretto ad abbandonare la mia ombra per trovare rifugio e sollievo nella tua luce.

Ti aggiri proteggendo le mie verità… rendendo meno profonde le mie ferite… creando un ponte che mi salva… che ti salva… e che ci unisce.

Adoro la tua luce… adoro il tuo schizofrenico miscuglio di umori e di colori che improvvisamente si uniscono formando un chiaroscuro… per poi espandersi e propagarsi in milioni di ormoni e in migliaia di fluorescenti tonalità.

Certo… non potersi sfiorare e toccare limita… ma non è un limite… perché ci tocchiamo lo stesso con la mente… e toccarsi con la mente libera… libera l’amplesso nell’ammirare il volo dell’altro… sapendo che ciò che si possiede intrappola e ciò che si libera ci appartiene.

Non possiamo rinchiudere la mente in un preservativo. L’orgasmo dell’anima non si può contenere. Procrea sempre nuove emozioni… anche in un solo attimo… anche nell’attimo in cui io ti incontro e tu ti fermi. In quell’attimo si apre un varco… un passaggio a livello… dove i nostri sguardi escono dal tunnel e si riflettono… come in uno specchio d’acqua… emanando scintille luce e polvere di stelle.

E anche se l’attimo dopo la realtà ci impone di liquefarci… di dissolverci… e di scomparire… sappiamo che dentro quella fuga… quella pozzanghera di ricordi… in qualche modo ci ri-incontreremo.

Noi siamo fatti a pezzi e ci facciamo a pezzi per incastrarci. Tu la mattina ti svegli… ti disperi… e ti rompi in mille pezzi per ricostruirti insieme a quelle parti mie sporgenti che si staccano da me per aderire e combaciare con le tue.

Adoro questo nostro caos… questo insieme unico e confuso di follie che generiamo. Adoro le nostre idee pazzoidi e i nostri pensieri osceni e pittoreschi.

Siamo desiderio… siamo trasgressione e complicità che danzano sulla punta delle dita. Siamo fiamme che trovano ristoro nella stessa carne e nella stessa pelle.

Trovarsi nel posto sbagliato non può impedire a questo desiderio di esistere. Un desiderio lo puoi combattere ma non uccidere. Il desiderio è immortale… nasce ma non muore… riposa… va in letargo… mai poi riaffiora… si risveglia… più prepotente e feroce che mai. E per quanto la mente si sforzi a trovare le sue ragioni per sopprimerlo… a nulla serve se l’anima non vuole comprenderle.

È per questo che non desideriamo altro… solo di vivere e riposare nei nostri pensieri… per svegliarci nel posto più erotico dell’universo: il nido delle nostre menti.

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