Mani di parole

Un pensiero mi rimbomba nella mente… nulla sembrerebbe esistere di noi… se non due anime in due corpi che si ammazzano d’amore… di peccato… di rispetto.

Ti vedo scappare… e lasciare dietro di te una scia di palle che girano continuamente… fino a capovolgere ogni cosa.

Magari non te ne frega niente… ma a me piaci quando vai di fretta… senza quella maschera di circostanza… della tipa “va tutto bene… ci penso io a tutto”.

Adoro quando salti fuori dal tuo guscio con i capelli sciolti… con gli occhi sospesi… perché non trovi il tempo per rassettare la tua faccia… piena di quel umore nero che si tramuta in luce quando ti accorgi come sei conciata… e scoppi a ridere di te.

Sei così come sei… irrequieta… fuori moda… tanto da stare bene anche con uno straccio addosso.

Hai imparato ad amare la tua solitudine… e sicuramente adesso non la temi.

Tu non sei fatta per vivere dentro i canoni convenzionali. Sapere di essere desiderata ti eccita e ti spaventa… come se improvvisamente piacere e dolore fossero le facce della stessa medaglia.

Adori le carezze impudiche della mente… quelle che diventano mani… respiri… piacere… quelle che ti possiedono e non ti lasciano via di scampo.

Sei talmente matta e pericolosa che ti travestiresti da pecorella pur di incontrare il lupo.

Le tue spalle sono un avamposto mistico… con il collo appoggiato sopra come terra di confine… come ponte tra i conflitti della mente e i bisogni del corpo.

Una come te andrebbe prima abbracciata da dietro… protetta… posseduta. Con le mani che avvolgono i seni… e con un respiro leggero… continuo… che solletica le orecchie… fino a sentire il desiderio crescere… spingere forte sulla schiena… sui fianchi… per scardinare le ultime resistenze… e farti cedere.

Non credere che i miei sogni… le mie fantasie… abbiano come limite un abbraccio osceno… perché le mie mani non smetterebbero un attimo di frugare il tuo corpo… mentre il tuo sguardo spezzerebbe l’infinito.

Adoro modellare le parole in bocca per poi versartele addosso… così da leccartele… ad una ad una… con un atto erotico travolgente… tra un pensiero osceno e romantico insieme… dolcissimo e atroce… infrangendo l’ordine noto delle cose.

Ecco perché adoro infilarti nella mia testa… nella mia carne… nel mio sangue. Ti sento troppo comoda e a tuo agio avvolta nelle mie fantasie più indecenti.

Ti adoro… e adoro mormorare… parlare sottovoce… lentamente… senza i morsi del tempo e del destino.

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