La danza della follia

Esistono le rivoluzioni… esistono quegli avvenimenti che ti cambiano… ti trasformano… e che non puoi evitare.

Si manifestano così improvvisamente che ti fottono… anche quando non vuoi essere fottuta… e ci resti incastrata dentro… ti mettono spalle al muro.

Ho provato a liberarmi… con tutta me stessa… sono entrata dal cuore e uscita dalla testa.

Ci combatto ancora… cerco di capire… di comprendere… di liberarmi e di liberare… sento il bisogno di spiegare… di dare un senso.

Ma non si può spiegare… non serve… me né dovrò fare una ragione.

La vita è magnetismo… se vieni attratta… non devi né spingere… né respingere. Devi lasciarti andare… o lasciare andare… non hai scampo.

È come se tu mi avessi preso per mano e condotto lungo un nuovo cammino.

Io adoro tutto questo… impazzisco… solo che il mio stato avanzato di demenza… mi induce a fare resistenza.

Quando parli… e non ti guardo… non sento solo una voce… sento passi di danza… che si muovono al ritmo di quel suono che scuote le viscere…. che si fa strada leggero… come una farfalla… mentre sfonda le porte dell’anima in modo indecente.

Ecco tu mi hai sfondata… hai sfondato ogni porta… ogni muro che mi ero costruita. Maledetto!

È bello ridere con te… con gli occhi e con le labbra… affondare con tutta me stessa in questa visione… nei tuoi desideri… che sono anche i miei.

Sono quelli gli attimi nei quali la realtà non m’impressiona… l’ebrezza dell’estasi è devastante e mi fa volare oltre le mie ansie… le mie angosce e le mie paure. E se la vita m’incatena io scappo… evado… e nessun muro… nessun ostacolo mi può trattenere.

Ma tu lo sai… non è sempre così.

Il più delle volte vieto a me stessa di allungare lo sguardo. Faccio di tutto per posarlo altrove… almeno ci provo… ci ho provato… soprattutto adesso che non ci sei… e che non ci sarai. Chissà per quanto tempo ancora… e chissà se quando ci rivedremo saremo vivi o morti… o come ci diciamo spesso ci rivedremo in un’altra vita… migliore di questa.

Detesto farmi trovare da queste giornate con i piedi per terra… voglio che mi trovino con l’anima leggera… libera di volare ancora. Cerco quella ebrezza… che mi ordina la resa… lasciando che le tue mani si posino su di me… sulle mie spalle… sulle mie cosce… fino a scivolare negli angoli più oscuri… senza più negarmi questa fortuna… questo doloroso piacere.

Amami ancora così… adorami come piace a te… libera… disordinata… audace… caotica… imperfetta… amami come luce delle tue notti.

Continua a desiderarmi come sempre hai fatto… distruggimi di desiderio come sai fare tu… prendimi come dea quando sono docile e silenziosa e sbattimi come una femmina quando sono triste… nervosa e incazzata. Rendimi schiava di questo tormento… e incatenami a questo piacere come una stronza disubbidiente.

Non ci siamo mai permessi di idealizzare l’amore… a due come noi non piace… e non è concesso… a noi piace così… essere sensibili e crudeli.

Esistono una infinità di sfumature che ci rendono unici… unico tutto quello che pensiamo… unico quello che facciamo… e unico anche tutto quello che non facciamo.

E se vuoi che non sia più così… se non ce la fai a resistere a questa perversa follia che ci spoglia di ogni mistero e ci priva di vivere come in un sogno…. è meglio che mi lasci andare… restituiscimi al mio mondo… alle mie correnti… alla mia nutriente solitudine… alle mie radici.

Io ci morirò… morirò volentieri se tu non ce la farai a resistere senza potermi prendere e sbattere con quella forza e con quell’ardore che desidero ogni attimo anche io.

Tu sai come sanguina quella parte di me che non ti cerca quando mi sveglio… e quando mi addormento… che ti fa credere che io sia guarita. Lo faccio perché alle volte supero il peggio di me… apro le mani e ti lascio andare per tornare alle mie prigioni… smettendo di cercarti.

So bene che ti disperi… ma sappi che quando mi allontano lo faccio solo per andare a chiamare i rinforzi… a risvegliare tutte quelle forze in me… che ancora non conosco…. capaci di farci vivere nello stesso momento… dentro una fiaba… e in una commedia porno.

Mi piacciono così tante cose di noi… che non riesco a odiarle tutte… e questo folle stratagemma della mente compiace la mia anima.

E anche se non dovesse mai arrivare il momento… ti cerco ancora ad occhi chiusi… nei miei sogni e nei miei pensieri. Ti vedo… ti sento più forte e vivace che mai… con le mie fantasie che si intrecciano alle tue dita… scivolando lungo la schiena… fino a toccare il fondo.

Sento il tuo soffio… il tuo fiato… grave e acuto… sul collo… mentre mi scuote… con l’intensità di un tuono… fino a farmi tremare le fondamenta. Sento il cuore sbattere contro le costole… e non desidero altro che starmene lì… immobile… pietrificata… a respirare semplicemente la tua aria… e a godermi questa sbornia… immaginando di strofinarmi a quella parte eretta che con evidente sconcezza si prostra… e mi attira a sé… per essere impugnata come scettro del potere… e per disporre di te e di me come più voglio.

Mi sembra di vivere tutta la mia pienezza quando mi guardi… quando scopi la mia mente come fosse una troia… e il godimento che raggiungo è sempre più strepitoso e sorprendente

Forse perché quando mi guardi… quando mi pensi… è come se nei miei occhi tu stessi leggendo il libro più bello…  e in ogni pagina… in ogni parola… scoprissi tutti quei desideri che non sapevo nemmeno io di avere.

E mi appari come il lupo che si ferma a guardare la luna… che ulula e si dispera… sapendo di non poterla raggiungere mai.

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