Paura della felicità

Quando ho imparato a conoscerti eri diversa… è bastato poco per capire che eri strana… tremendamente strana… ricordo che con me parlavi appena… ma eri già capace di stare con tutti… tranne che con te stessa.

Ti ho visto aiutare gli altri… senza mai chiedere aiuto a nessuno. Credo che nessuno abbia capito il perché. Anzi credo che molti nemmeno se lo siano chiesto. Io invece sì… mi sono posto questo quesito… e non ho fatto altro che cercare una risposta.

È così ho scoperto che dentro di te c’era di tutto… rabbia… odio… amore… tristezza… sollievo… paure… suoni… parole mai pronunciate… desideri custoditi tra mare e cielo… e vette ancora da scalare.

Avevi già tutto…. ma nessuno riusciva a vederlo… eri un vulcano inesploso. Ma nessuno lo sapeva… nemmeno tu.

Oggi da questo luogo ameno e impervio dove oso nascondere le cicatrici di mille battaglie… tento di mettere insieme le ossa rotte della verità… e ti cerco ancora… per rimuovere le ultime ragnatele dalla tua anima… senza prendere né pretendere nulla dal tuo mondo.

Non calpesterò i tuoi terreni coltivati… non raccoglierò i fiori della tua selva… come fossero trofei. Anche se avessi il potere di distruggere mondi… io non distruggerò il tuo. Come un guerriero che combatte per una giusta causa… sono qui per proteggerti… per prendermi cura di te. Ti offro il mio scudo e la mia spada. Quando la confusione tenterà di sopprimerti… io terrò i tuoi pezzi insieme… fin quando non sarai pronta per rinascere ancora. E anche se l’inferno spalancasse le sue porte per inghiottirti… io affonderò le mie radici fino alle profondità della terra… pur di tirarti fuori… e salvarti.

Io non sono la mia carne… che ti esige e ti pretende. Sono la mia anima. E allora ascoltami adesso che mi trovo a combattere contro me stesso la battaglia più dolorosa e cruenta. Ascoltami adesso… come se fosse per l’ultima volta.

Rischia tutto ciò che hai. Se credi che non sia abbastanza… prendi in seria considerazione l’ipotesi di perdere… di deludere e di deluderti. Lanciati nel vuoto… che è tale solo fino a quando non lo attraversi… e non lo riempi… di vita… di nuove storie… di ricordi… di te.

Accantona il timore di fare cazzate… e consolati con la certezza che è impossibile che tu non ne faccia. Negli errori… anche in quelli apparentemente più stupidi e banali… si nasconde il vero apprendimento.

Esponiti allora alle critiche… al vento… al pericolo di farti male… di sporcarti in qualche modo. È questa l’unica strada che puoi percorrere… se da questa vita vuoi uscirne pulita.

Rinuncia alla paura di non farcela e di non essere all’altezza. Provaci e riprovaci che io ancora alla mia età continuo a bruciarmi come la prima volta.

Rischia le carte… i vestiti e i sogni che hai messo in valigia… e che indossi. Rischia le parole… brucia le tappe e la carne. Proteggi il tuo stupore… genuino e fantastico… quando domandi qualcosa… e quando qualcuno ti risponde.

Sii bambina solo davanti al mare… e davanti allo specchio… gli unici due luoghi in cui alla tua anima è dato giudicarsi. Sii la donna che sei davanti al mondo. Questo mondo ti aspetta… e ha bisogno di te per sperare ancora… e cambiare.

Preserva la capacità che hai di meravigliarti… perché è lì che si nasconde la differenza tra chi si è già annoiato della vita… del proprio lavoro… delle proprie passioni… e di sé stesso… e chi come noi non lo farà mai.

Abbi il coraggio di sbagliare e la paura di essere felice… anche sfacciatamente felice. Corri questo rischio. Credimi… è l’unico modo sensato di vivere.

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