L’estasi del contenimento

Eccolo quel pezzetto di vita che cerchiamo. Esiste!

Quel ritaglio di visioni e di ricordi apre un varco e mi porta da te.

Sento il destino svenire e il tempo svanire. La realtà si dissolve nei suoi capricci. L’impossibile affoga nei suoi assurdi doveri e nella addomesticata ragionevolezza.

L’universo lotta… mette in pausa la coscienza e il destino. Si compiace… si mette comodo e osserva.

Sei tu lo spettacolo!

Tutta raccolta nel guscio della tua intimità… dove i pensieri si trasformano e prendono forma. Il silenzio ti solleva… mentre distesa la tua anima respira frammenti di pace… in cerca me.  

Con le gambe arcuate mi accogli…  come freccia mi tendi.  Come rami le mie braccia si dilatano per avvolgerti. È l’estasi del contenimento. Le mani si fanno foglie… come vento caldo ti accarezzano… scivolando lente sulla pelle. 

Non ti resta che appendere le spalle alle pareti del mio petto… dove ogni lembo di carne combacia… si incastra e si nutre. La testa si incunea… sconfitta si stende e si estende come girasole… volgendo ai miei occhi e catturando nuvole di malinconia.

Il corpo cede alle pretese della mente… lasciando che la volontà si sbricioli… senza prudenza. È così che il cuore esplode nel petto… mentre scandisce un ritmo spezzato e disordinato. Il respiro si trasforma in canto… dalle dita cadono le foglie e tornano carne… ingorde di carne… che aderenti affondano.

Sento impellente il bisogno di trattenerti nella mia pelle… nei miei pensieri… nei miei respiri. Tu adesso riposa con me… serena. Io non ti lascio. Resto con te e ti parlo.

Forse non potrai mai comprendere del tutto quanto adoro ed amo contenerti dentro di me… dentro le mie vene… la mia carne… le mie viscere… nel mio sangue… nella mia anima. Tenerti legata… incatenata… imprigionata… ad ogni mio pensiero. Trattenerti come se fossi tu l’ultimo respiro di vita… l’ultimo palpito del cuore… l’ultima voglia… l’ultima possibilità di salvezza… l’ultimo peccato…  l’ultima preghiera del condannato a morte.

Adoro questo guscio dove ti rinchiudi e fai spazio solo a me… decorato di arterie e sangue… ricolmo e traboccante di ogni tua follia… di ogni tuo pezzo… di ogni tua sfumatura… di ogni tuo odore… di ogni tuo dolore.

Tu dormi… riposa. Io sono qui che veglio su di te… e ti respiro vivendo di ogni tuo respiro.

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