Siamo salvi

Viaggio in questo lungimirante distacco… tra l’idea di vederti indossare i miei sogni e la visione indecente di aggrapparmi ai tuoi fianchi.

Esistono i vuoti… esistono nello spazio… esistono nel tempo.

L’attesa li nutre e li plasma… seguendo una scia di astri invisibili che collegano il tuo cuore al mio.

Lo sento pulsare!

Il ritmo dei suoi battiti lenti evoca in me ricordi di vite passate… mi ricongiunge all’essere mio trapassato… dentro un corpo che non riconosco.

L’anima mia aleggia e si posa sul davanzale dei tuoi pensieri più oscuri.

Ti colgo sospesa… in attesa anche tu… distesa dalla stanchezza e sollevata dalla speranza di vivere dentro un momento migliore.

Ti osservo… contemplando quelle parti di noi ancora mancanti che tentano di persuaderci a cambiare posizione… per colmare i vuoti che ci separano.

Per troppo tempo abbiamo fatto resistenza… opponendoci a questo antico richiamo… a questa via retta… seppur piena di insidie e di faticose salite.

Abbiamo combattuto violente battaglie contro il nemico più acerrimo… il naturale e insostenibile bisogno di nutrirci di noi.

Come belve feroci e affamate ci siamo cibati di avanzi… di resti… di rimasugli di desideri fatti a pezzetti… macellati con evoluta demenza.

Eppure siamo qui… siamo vivi… siamo salvi!

Dinnanzi a questo spazio che separa il punto di vista dal punto di approdo… si dilatano gli spazi vuoti di tempo e si accorciano quelli ancora da vivere.

Non vedo confini… non vedo frontiere… solo orizzonti… aldilà delle tenebre.

Il verde prevale… alla vista e nella mente.

Tra le pieghe della sera e i morsi della notte… questo cespuglio di presagi e di pensieri… che oggi appare minuscolo… è in procinto di crescere e di germogliare.

L’inviolabile leggerezza dell’anima impone la sua disciplina… sprona al coraggio di scegliere questo angolo buio della nostra esistenza e illuminarlo… e da qui provare a guardare… a vedere… a sentire… anche attraverso il buio… per seminare… coltivare e cogliere ancora gioia… quella stessa gioia che ancora esiste… resiste e infuoca i nostri cuori… animata da sospiri divini e consacrata ad attimi di vita da donare al paradiso per farne terra fertile.

Da questo incolmabile e inquantificabile distacco ci salva l’attesa.

Nell’attesa i momenti vissuti si fanno presenza… si fanno mani avide che si allungano… si accarezzano e si intrecciano… annodando scampoli di nostalgia a fremiti di piacere.

In questo distacco… mentre i muscoli si contraggono scatenando un putiferio… io attendo.

Lascio la mente collegata al nostro universo… lascio che mi insuffli aliti di vita… nell’attesa che le labbra giungano alla meta.

Siamo ancora qui… siamo vivi… siamo salvi!

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